M.llo Pilota Mario Tarocco di Cerea

Mario Tarocco nasce a Cerea (Vr) il 11 giugno 1910 e venne nominato sergente della Regia Aeronautica il 3 febbraio del 1932. Qualche giorno prima, il 28 gennaio aveva conseguito il brevetto di pilota militare d’aeroplano (Foglio d’Ordine n. 6 del 25 febbraio 1932). Era entrato nella Regia Aeronautica nel gennaio del 1931 presso l'aeroporto di Capua. Tre giorni dopo la nomina a sergente venne assegnato alla 83^ Squadriglia Caccia di Bresso (13° Stormo Bombardamento Diurno). L’anno successivo, il 13 marzo passò alla 1^ Squadriglia e il 13 maggio del 1934 fu trasferito al 15° Stormo (20^ Squadriglia), sempre sull’aeroporto di Bresso. Il 30 giugno 1935 fu promosso Sergente Maggiore e l’anno dopo, il 1 gennaio 1936 passò alle dipendenze del 11° Stormo B.D. con la 60^ Squadriglia di Ferrara che divenne il suo reparto definitivo. Il 25 dicembre 1937 fu promosso al grado di maresciallo di 3^ classe. Il 16 ottobre 1931 conseguì l’abilitazione al pilotaggio dell’AS.1 Balilla con cui aveva iniziato a volare il 30 marzo di quell’anno come allievo sergente pilota. Il 31 agosto 1931 iniziò il tirocinio sul velivolo S.V.A. 10, poi il 10 settembre sullo S.V.A. 4 e il 25 successivo sul velivolo S.V.A. 3. Dal 12 al 22 ottobre 1931 frequentò il corso complementare. Il 30 ottobre iniziò i voli con la 2^ Squadriglia All. Caccia con il velivolo C.R. 20 conseguendone l’abilitazione al pilotaggio in data 13 novembre 1931. Nel gennaio 1932 iniziò a volare dapprima con il Breda 19 con la 2^ Squadriglia poi con la 70^ Squadriglia e dal 16 febbraio 1932 di nuovo sul velivolo CR.20. Nel secondo semestre 1932 effettuò un notevole programma addestrativo alternandosi tra la 83^, 85^ e 95^ Squadriglia sui velivoli Ca.100, CR.20, BR.3. chiudendo il periodo con una serie di tiri reali di lancio effettuati con la 1^, 3^, 4^ e 5^ Squadriglia e con l’abilitazione al pilotaggio del BR.3 conseguita il 5 dicembre. Nel 1933 continua una intensa attività addestrativa con la 1^ Squadriglia (13° Stormo), alla quale fu assegnato il 13 marzo, alternandosi in esercitazioni di puntamento, tiri di caduta, voli in pattuglia con il CR.20 e il BR.3, attività che perdurerà inalterata per tutto il primo semestre del 1934. Nel secondo semestre volò con la 20^ Squadriglia da Ferrara sul velivolo BR.3. Il 3 agosto decolla da Ferrara con il 1° Av. Montatore Mario Cerini e dopo un volo di 70’ atterra a Bovolone da cui riparte con un nuovo compagno, il 1° Av. Armiere Rinaldo Miglietta per Ferrara (E' la prima notizia certa che l'aeroporto di Bovolone fosse già in attività). Il 6 agosto fu di nuovo a Bovolone con a bordo l’Av. Sc. Motorista Sebastiano Tessanderi, sempre sul biplano BR.3. Nel 1935 compì numerosi voli di allenamento, esercitazioni di pattuglia, collaudo velivoli e tiri di caduta. Il 16 marzo compì un raid in pattuglia da Ferrara a Gorizia e ritorno e il 29 un’altro su Rimini. Dal 10 al 15 maggio effettuò voli sul Ca.102 con la 10^ e 19^ squadriglia. Il 20 maggio compì voli crepuscolari e notturni con il Ca.73 della 10^ Squadriglia. Di nuovo a Bovolone il 12 luglio 1935, mentre il 9 ottobre effettuò il passaggio sul velivolo S.81. L’11 febbraio 1936 effettuò un volo in solitaria a bordo del BR.3 verso Ciampino e Guidonia (Montecelio), da dove ripartì il 19 per Ferrara con un volo in pattuglia. Altri voli solitari furono quelli verso Bresso e Cascina Costa il 4 aprile con il BR.3 e il 20 aprile a Malpensa con un Ca.102. Nell’ottobre del 1936 fu abilitato sul velivolo Ca.111. A bordo di un S.81 il 29 ottobre si porta, come secondo pilota ad Aviano per una serie di esercitazioni di volo in notturna. L’attività di volo del 1936 si chiuse con un raid da Ferrara a Venezia e Trieste effettuato il 23 novembre a bordo di un “Pipistrello”. Nel 1937 svolge quasi 80 ore di volo sul S.81 in voli di allenamento, decolli notturni, voli in pattuglia, esercitazioni di tiro in caduta, atterraggi senza illuminazione, raid con atterraggi fuori campo e fotografici. Stessa attività nel primo semestre 1938 che si conclude l’8 maggio con una esercitazione aerea in onore del cancelliere del Terzo Reich e con la partenza per CastelBenito (Libia) il 14 successivo. Pochi i voli nel secondo semestre effettuati con il Ca.135 e per la prima volta, il 30 settembre, con l’S.79. Il 1939 è l’anno del Gobbo Maledetto cui la 60^ è stata nel frattempo equipaggiata. Il 5 aprile tutto lo stormo si trasferisce sul campo di Foggia per partecipare alle operazioni in Albania, da cui farà ritorno a Ferrara il 10 aprile. Il 7 aprile compie il suo primo volo di guerra con il 1° Pilota S.Ten. Pacetti, il Motorista Lizza e l’armiere Cristiano per una missione di lancio di volantini sul territorio albanese della durata di 4 ore con un S.79 a 3000 metri di quota. Fino all’entrata in guerra Tarocco continua a volare con l’S.79 in allenamento, voli strumentali, raid in circuito voli notturni, etc.. Il 4 giugno 1940 si trasferisce a Capua e due giorni dopo lo Stormo raggiunse la propria base operativa a Comiso, in Sicilia.

Il 10 giugno 1940 effettua un volo di ambientamento e il giorno dopo volo di guerra per attaccare le opere portuali di La Valletta (Malta), dove trovano ad accoglierli una violenta reazione antiaerea. Il Pilota di Tarocco è il Ten. Roggero. Il 9 luglio si va all’attacco della flotta inglese nello Jonio (Lat. Nord 38° Long. Est 17) con tre bombe da 250 kg. L’aereo viene fatto segno ad una precisa e violenta reazione antiaerea incassando diverse schegge. Il 14 luglio la 60^ si trasferisce a Benina (Libia) ed il 16 al comando del Ten. Gerardi si bombardano navi inglesi nel Mediterraneo orientale con le solite tre bombe da 250 kg. Anche questa volta occorre affrontare una forte reazione nemica e l’attacco di caccia Gloster Gladiator, uno dei quali fu abbattuto. Nuova azione offensiva il 28 agosto, dove furono sganciate 10 bombe da 50 kg sui campi trincerati e baraccamenti di Marsa Matruch. Il velivolo fu impegnato in combattimento da un caccia inglese che venne abbattuto dalle armi di bordo del 79. L’azione su Marsa Matruch fu replicata il 6 settembre. Il 10 settembre l’equipaggio, sempre al comando del Ten. Gerardi, attaccò la stazione ferroviaria di Marsa Matruch con 12 bombe da 50 kg. Oltre alla reazione contraerea il Gobbo fu inseguito da caccia nemici e si buscò numerose schegge contraeree. Il 14 settembre toccò a Sidi El Barani dove l’equipaggio sganciò 8 bombe da 100 kg. Il 13 ottobre fu effettuata una ricognizione offensiva nella zona dell’Isola di Candia e Cerigo con tre bombe da 250 kg.. Il 10 novembre furono attaccati mezzi meccanizzati inglesi a sud di Sidi El Barrani, mentre l’11 fu la volta di meccanizzati a Bir Enda dove furono avvistati anche velivoli inglesi. L’anno si chiuse con il trasferimento sulla base Z1 La Berka. L’ultimo volo con l’S.79 fu compiuto il 30 gennaio 1941, poi il reparto rientrò a Pistoia per effettuare il passaggio sui nuovi velivoli Cant Z 1007 bis, che Tarocco pilotò per la prima volta il 28 febbraio. Il 9 marzo 1941, il M.llo Tarocco e Ten. Cinieri con relativo equipaggio si recano a Pistoia per il trasporto di un velivolo S81 in Egeo. Il 21 marzo la squadriglia si mosse a Pisa dove continuò l’addestramento sulle nuove macchine e il 9 maggio successivo si trasferì sul campo di Viterbo con 8 velivoli. Il 6 giugno 1941 Tarocco è a Littoria per frequentare il corso di Volo senza Visibilità con il velivolo S.81, dove permarrà fino al 26 luglio quando viene dichiarato idoneo ad assolvere le mansioni di capo equipaggio in condizioni atmosferiche avverse. Il giorno dopo rientrò a Pisa.

Nel frattempo, il 12 luglio 1941, gli fu concessa la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 6 agosto, rientrato dalla licenza di fine corso, è di nuovo in volo con il Cant Z1007 bis, ed il 29 dello stesso mese si trasferisce a Trapani Milo, sede del prossimo ciclo operativo. Dopo un paio di voli di ambientamento, il 3 settembre partì in missione su Mikabba (Malta) al comando del Ten. Antonelli insieme ad altri 5 velivoli. Decollo intorno alle 22.00 con discrete condizioni meteo e ritorno a Chinisia (516). A causa di un avaria Il velivolo rientra alla base con le bombe a bordo e durante l'atterraggio per avaria alle forcelle di sostegno perdeva tre bombe che danneggiavano parzialmente il ventre della fusoliera. Altra missione l'8 settembre 1942 con attacco alle piste di Gudia (Malta) con spezzoni da kg 12. Gli aeroplani furono dipinti di nero e volavano senza insegne. Partirono alle 22.25 al comando del Tenente Meroni e Tarocco secondo. Dopo navigazione regolare con foschia la formazione si portò sull’obiettivo alle ore 23.35 a 6500 metri. Reazione di caccia e riflettori. Il velivolo dopo il tiro fu inseguito per circa 1 minuto da un caccia nemico che con i fari accesi cercava di individuarlo. Obiettivo centrato rientro a Chinisia alle ore 0040. Il giorno successivo rientrarono in sede. 18 ottobre 1941, tre velivoli di nuovo sugli aeroporti di Malta. Tarocco parte con il Ten. Masi (sullla relazione operativa Bosi/Tarocco) alle ore 20.30 con nubi cumoliformi a bassa quota. Giunto sull'obiettivo alle 2210 effettuò il tiro da 5500 metri mettendo a segno i colpi. Rientro alle 2305 su 516. Il 25 ottobre 1941 bombardamento diurno di incrociatori jnglesi alla fonda in Dockyaer Creek e degli impianti impianti portuali. Si presume siano stati colpiti depositi di nafta e la formazione fu attaccata da tre caccia Spitfire e reazione contraerea violenta e molto precisa. Il velivolo fu colpito da caccia nemico. Il 28 ottobre 1941 3 velivoli effettuarono un bombardamento notturno su navi alla fonda di French Creek, Malta con 4 bombe da 250 kg ciascuno. Tarocco con il ten. Palmeri parte alle ore 2100. Condimeteo sfavorevoli giunti obiettivo 2205° 6000 metri. Atterraggio alle 2259- Il 19 dicembre trasferimento sull’aeroporto 511. Sul diario di guerra della 60^ Squadriglia del 1942 Tarocco non risulta in forza al 1 gennaio, ne ci sono altre tracce. Dal libretto di volo risulta infatti che fu trasferito presso una scuola di pilotaggio dove effettuò un intensa attività addestrativa.